Le tre dimenticanze più comuni da parte degli sposi nel giorno del matrimonio

Nella mia esperienza di fotografo di matrimoni ne ho viste davvero tante. Seguire gli sposi fin dall’interno della loro abitazione e presenziare quindi a tutte le fasi che precedono la cerimonia vera e propria, mi ha consentito di assistere a scene molto divertenti. Ebbene sì, perché anche in un giorno così speciale, che si organizza da mesi o, talvolta, anni prima, in cui tutto sembra estremamente collaudato e perfetto, c’è sempre qualcosa che si dimentica. Ma quali sono le tre dimenticanze più comuni da parte degli sposi nel giorno del loro matrimonio? Eccole qui, riassunte in tre punti:

Le fedi: se si crede che questo accada solo nei film, bisogna per forza ricredersi. Devo dire che la maggior parte delle volte ci si accorge che le fedi sono state lasciate a casa quando c’era ancora tempo per rimediare, come ad esempio in macchina andando verso la chiesa. Ma mi è capitato anche di assistere a scene in cui, quando il prete annunciava lo scambio degli anelli, i due sposi si guardavano negli occhi con espressioni che meritavano assolutamente di essere immortalate. Ansia, paura, stupore: capita che gli anelli non arrivino all’altare, nessuno li ha con sé. Ebbene sì, le fedi sono ancora al primo posto nella speciale classifica delle dimenticanze degli sposi nel loro giorno più bello.

Il bouquet: le spose lo scelgono abbinato al vestito, in tinta con gli abiti delle damigelle, con perline scintillanti, nastrini e chi più ne ha più ne metta. Ma quante volte mi è capitato, dopo il canonico taglio della torta, di vedere entrare nel panico una delle mie splendide spose desiderose di qualche scatto per il classico lancio del bouquet con le amiche più care? Solitamente, durante la cerimonia, il bouquet non manca. Infatti, non capita spesso che il bouquet si dimentichi in casa, poiché, dato l’ingombro, la sua assenza si percepisce sin da subito. Il problema è che immediatamente dopo l’uscita dalla chiesa, durante il pranzo o la cena la sposa preferisce liberarsene, poggiandolo ovunque capiti, in posti che ovviamente non ricorderà. Ed ecco che il bouquet scompare. Non è raro che le foto di rito del lancio del bouquet, stante la mancanza della materia prima, si trasformino in foto del “lancio del bouquet delle damigelle” o, nel peggiore dei casi, del “lancio del braccialetto floreale delle testimoni”.

L’ombrello: quando si sceglie un abito da sposa, solitamente viene sempre fatto acquistare anche un ombrellino bianco e romantico, abbinato al vestito, che possa riparare la sposa in caso di pioggia, conferendole comunque un’aria elegante e regale. Ecco, questo ombrello, quando serve, non c’è mai. Le spose pensano a tutto: ad avere un make up perfetto, un’acconciatura senza nemmeno un capello fuori posto, a preparare borsoni e valigie per la partenza per il viaggio di nozze, ma portare con sé un ombrello in caso di pioggia non entra quasi mai nell’orizzonte dei loro pensieri. Ed ecco quindi che, non appena il cielo si fa scuro e iniziano a scendere le prime gocce di pioggia, amici e parenti si prodigano per riparare la sposa, con ombrelli e altri supporti improbabili. Siccome questi ombrelli rimediati all’ultimo minuto si distinguono – sempre! – per l’estremo patchwork di colori impresso sul loro tessuto… ho sempre con me un elegante ombrello bianco.

Insomma, nonostante si pensi di aver organizzato tutto nei minimi dettagli, c’è sempre qualcosa che viene dimenticato e che crea un imprevisto. Nella mia attività di fotografo professionista specializzato in matrimoni a Torino, in Italia e all’estero – se vuoi saperne di più, clicca su www.gianfrancovaldi.com – ho capito che è anche questo il bello di un matrimonio ed è anche nelle situazioni inaspettate che si riescono ad ottenere scatti con espressioni vere e genuine e ricordi piacevoli ed intensi.

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